Decontaminare gli ambienti con la luce UV

Una delle principali difficoltà nel mantenere la qualità dell’aria, oltre agli agenti inquinanti, è la presenza di virus e batteri. Molto è stato detto a riguardo, ma non tutti sanno che la luce è essa stessa una tecnologia. Capace di sanificare da microrganismi patogeni sia l’aria che le superfici. Scopri di più sulle luci UV.


La luce UV

Cosa significa qualità dell’aria e come può aiutare la luce UV?


Già nel 15esimo secolo, la repubblica di Venezia stabilì che tutte le navi trascorressero un periodo di 40 giorni in isolamento, per assicurarsi che non trasportassero malattie. 600 anni dopo, stiamo ancora combattendo contro patogeni e batteri presenti nell’aria e sulle superfici. Questo causa un deterioramento della qualità dell’aria indoor e una delle più grandi minacce per la salute negli ospedali: la cross-contamination, quando i batteri vengono trasferiti da una superficie o persona all’altra.


Il problema non riguarda solo gli ospedali ma si ripropone anche in altri contesti: aziende, scuole, mezzi di trasporto o uffici pubblici. Ambienti con aria pulita sono necessari per praticare sport, riportare i ragazzi in classe in maniera sicura e garantire condizioni di lavoro salubri. Queste sono tutte situazioni in cui le persone sono esposte a contaminanti e in cui le luci UV possono aiutare.


Le principali tecnologie a luce UV per purificare gli ambienti


Il sole produce tre tipi di radiazioni UV: proviamo a spiegarle, al fine di comprendere al meglio i possibili utilizzi della luce UV per decontaminare l’ambiente e migliorare la qualità dell’aria.


UVA (ONDA-LUNGA)


UVA, altresì noto come Ultravioletto ad onda lunga, è responsabile per il 95% delle radiazioni UV che raggiungono la terra. Usato per i lettini solari, può penetrare il secondo strato della pelle e pertanto causare danni in caso di esposizione prolungata, dando luogo a invecchiamento della pelle, rughe e addirittura cancro.


UVB (ONDA MEDIA)


UVB, Ultravioletto ad Onda-Media, è parzialmente bloccato dallo strato di Ozono ma alcuni raggi riescono comunque a passare. Danneggia gli strati esterni della pelle ed è il responsabile dell’abbronzatura. Nondimeno può anche causare danni più gravi alla pelle, tipicamente sotto forma di scottature e bolle, fino ad arrivare al cancro se non si utilizzano le adeguate protezioni.


UVC (ONDA-CORTA)


UVC, o ultravioletto ad Onda-Corta, è una delle migliori tecnologie per sanificare l’aria, l’acqua e le superfici. Diversamente dalle tradizionali tecnologie igienizzanti, La luce UVC non è dannosa per l’ambiente in quanto non rilascia agenti chimici nell’aria.

Le tradizionali tecnologie basate sulla luce UVC si dividono in due gruppi:


  • Quelle che sanificano l’aria aspirandola, convogliandola attraverso la luce UV prima di reintrodurla nell’ambiente

  • Quelle che sanificano le superfici direttamente a contatto con la luce, che possono essere utilizzate solo in ambienti vuoti in quanto dannose per l’uomo.

Come forse già sapete, il DNA è l' “impronta" per ogni informazione genetica di tutti gli esseri viventi. Trasporta le istruzioni di cui ogni organismo ha bisogno per crescere, svilupparsi, funzionare e riprodursi. L’RNA trasforma queste informazioni contenute nel DNA per costruire proteine. I microbi non fanno eccezione, pertanto quando entrano in contatto con questa particolare Luce UV, i raggi UVC penetrano le loro cellule ed emettendo energia elettromagnetica alterano il DNA microbiale, formando specifiche molecole (dimeri di Timina) e inibendo la loro capacità di riprodursi e sopravvivere con un processo così strutturato:


  1. L’alta energia dei raggi UVC viene assorbita da DNA e RNA della cellula

  2. Questo assorbimento di energia danneggia l’acido nucleico alterando il DNA dell’organismo

  3. Una volta alterato il DNA, il microrganismo è neutralizzato

  4. Il microrganismo non può portare a termine nessuna funzione cellulare, quindi non può riprodursi.

Le ultime novità sulle capacità delle luci UV 222 nm


Dalle nostre ricerche, abbiamo scoperto che la lunghezza d’onda della luce di 222 nm è efficace contro batteri e microbi e non penetra la cute umana.


Come mostrato in questo articolo, siamo di fronte ad una nuova era in cui dispositivi di nuova generazione possono sfruttare le caratteristiche di una lampada, che emettendo raggi UVC uccide gli agenti patogeni o annulla la loro abilità di riprodursi e di uno speciale schermo che blocca tutte le radiazioni possibilmente dannose per gli occhi e la pelle, assicurandosi che passino solo i raggi UVC, rendendoli assolutamente sicuri per l’uso.


In questo modo, possono essere usati in luoghi affollati, combinando i benefici dei due gruppi di tecnologie tradizionali sanificando sia l’aria che le superfici contemporaneamente senza presentare rischi per la salute.


Questa unica combinazione di caratteristiche li rende utilizzabili praticamente in ogni spazio comune, compresi quelli in cui la cross-contamination è più frequente, come gli ospedali, le scuole e i trasporti pubblici.


Studi recenti hanno confermato che anche il SARS-Cov-2, responsabile della pandemia di COVID-19, può essere inattivato utilizzando i raggi UVC. In particolare la radiazione UVC alla lunghezza d’onda di 222 nm ha mostrato un'ottima performance disinfettante, oltre ad essere come avevamo precedentemente illustrato non dannosa per gli occhi e la cute umana.


Stiamo lavorando per introdurre questa tecnologia nella nostra suite Pure Air Zone. Contattaci se vuoi saperne di più.


Why pure air is a source of competitive advantage


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