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La pratica segreta del “Greenhushing”: cos'è e perché dovresti preoccupartene

Aggiornamento: 12 set 2023

Avrai probabilmente sentito parlare di "greenwashing", quando le aziende fingono di essere rispettose dell'ambiente attraverso marketing e comunicazioni ingannevoli.


Ma hai mai sentito parlare del suo cugino meno noto, il "greenhushing"? Questa tendenza coinvolge le aziende che minimizzano o nascondono le loro azioni ambientali positive, tramite pratiche che possono essere altrettanto dannose per il pianeta. Vediamo insieme perché.

Greenhushing


Cos'è il “Greenhushing”?


Il “Greenhushing” funziona così: un'azienda apporta sostanziali modifiche ecologiche alle sue pratiche, come l'utilizzo di energia rinnovabile o di materiali sostenibili, ma fa poco o nulla per pubblicizzare e promuovere questi sforzi.

Questo silenzio e questa segretezza permettono di evitare di attirare l'attenzione su altre parti delle attività svolte dalla stessa azienda, che sono meno ecologiche. In apparenza, il “Greenhushing” sembra un controsenso.

Perché mai un'azienda non dovrebbe voler riconoscere il merito delle cose buone che sta facendo? Alcuni sostengono che il silenzio sia una copertura per far passare inosservate le pratiche meno sostenibili. Altri lo vedono come un modo per eludere le pressioni dell'opinione pubblica a migliorare in quelle aree.


Dove vedere il “Greenhushing” in azione?


Il “Greenhushing” si manifesta in vari settori, dalla moda alla tecnologia.


Un marchio di abbigliamento potrebbe utilizzare cotone biologico o tinture ecologiche per alcune linee di abbigliamento, ma non pubblicizzare questi cambiamenti.

Un'azienda di elettronica potrebbe investire in energia eolica per gli impianti, ma minimizzare la cosa nei rapporti di sostenibilità.


Una casa automobilistica potrebbe aumentare l'efficienza dei consumi di carburante per tutti i modelli, ma rendere questi guadagni invisibili ai consumatori per mancanza di marketing.

In ogni caso, gli sforzi ecologici sostanziali vengono compiuti sottotraccia, senza enfasi o visibilità.

“Greenhushing” in azione: Esempi dal mondo reale


Sfortunatamente, il greenhushing non è solo un problema teorico: sta già accadendo in tutti i settori.


Basti pensare al gestore patrimoniale BlackRock, che ha silenziosamente eliminato dal suo sito web i precedenti impegni in materia di clima.


Oppure all'azienda produttrice di birra AB InBev, che ha smesso di pubblicizzare i suoi obiettivi di riciclo e di riduzione delle emissioni nette in seguito a tensioni pubbliche.


In tutti questi casi, le iniziative ecologiche sostanziali sono passate in secondo piano rispetto alla segretezza silenziosa, che ha permesso di continuare a fare affari senza alcun controllo. Questi esempi reali di grandi marchi illustrano come il “greenhushing” non consenta al progresso ambientale di evolvere per mancanza di trasparenza

Green Hushing

Perché dovrebbe interessarti “Greenhushing”?


A prima vista, il “greenhushing” può non sembrare un problema urgente. Tuttavia, questa attività sottotraccia può avere conseguenze reali:


  • Le iniziative di sostenibilità legittime non vengono riconosciute o replicate

  • La mancanza di trasparenza genera sfiducia nei consumatori

  • Le pratiche poco chiare continuano senza controllo e senza incentivi al miglioramento

  • Il progresso complessivo degli obiettivi ambientali viene rallentato

Per questi motivi, fare luce sul “greenhushing” è fondamentale. Anche se una trasparenza completa non è realistica, i consumatori e le autorità di regolamentazione dovrebbero esigere un quadro più completo degli sforzi di sostenibilità delle aziende, sia quelli buoni che quelli cattivi.


Unisciti al movimento per la trasparenza che agisce contro il “Greenhushing”


Noi di U-Earth Biotech siamo convinti che per svelare gli effetti dannosi del “greenhushing” e del “greenwashing” sia necessario uno sforzo collettivo. Ogni individuo e organizzazione ha un ruolo da svolgere nel promuovere una trasparenza e una responsabilità radicali.


Ecco alcuni modi efficaci in cui puoi unirti al movimento per combattere il “greenhushing” e catalizzare un reale progresso ambientale:


  • Sostenere il rafforzamento delle politiche: sostenere normative ragionevoli che promuovano una rendicontazione di sostenibilità più dettagliata e standardizzata.

  • Richiedere trasparenza: incoraggiare le aziende attraverso i social media, le petizioni, le scelte di acquisto e altri mezzi a essere più trasparenti sui loro sforzi riguardo alla sostenibilità.

  • Favorire i dialoghi aperti: intrattenere conversazioni ponderate e orientate alla ricerca di soluzioni sulla responsabilità sociale delle imprese e sul consumo consapevole.

  • Agire: come persona, sostenere gli esempi virtuosi facendo scelte di acquisto responsabili.

In fin dei conti, i piccoli passi verso un'autentica sostenibilità aziendale possono catalizzare ondate di cambiamento più grandi: ciò avverrà solo attraverso l'onestà, la responsabilità e l'impegno pubblico.


Respira meglio, con trasparenza


Noi di U-Earth Biotech ci siamo imbattuti, negli anni, in alcune pratiche di “greenhushing” sull'inquinamento atmosferico.


Abbiamo incontrato aziende che non comunicavano i loro obiettivi di purificazione dell'aria, perché temevano di essere giudicate.


Crediamo che la trasparenza e la responsabilità siano le uniche strade percorribili

Insieme possiamo creare una cultura di apertura che valorizzi ogni passo positivo, anche se piccolo. Diffondendo la consapevolezza del “greenhushing” ed esigendo la verità dalle aziende, possiamo promuovere un vero cambiamento.


Respira liberamente, sapendo che siamo al tuo fianco per un'aria senza inganni.

Il futuro è trasparente.

U-Earth Blog

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